Recensione: “THE ELITE KING’S CLUB – IL CIGNO D’ARGENTO – IL FILO D’ARGENTO” di Amo Jones -Newton Compton

Elisa vi conduce a piccoli passi nell’universo di Amo Jones e del suo ambiguo Élite King’s Club, per scoprire di cosa si tratta non vi resta che seguire la direzione da lei tracciata. Una serie dark romance mascherata da paranormal.

  • Titolo: The Élite King’s club
  • Volume 1: Il cigno d’argento
  • Volume 2: Il filo d’argento
  • Autore: Amo Jones
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Dark romance
  • Pagine: 245- 256
  • E-book: 1,99 –
  • Cartaceo: 11,40

TRAMA

«Ciao, Madison. Vogliamo proporti di fare un gioco. Ecco che succede se perdi…»
Madison Montgomery è una principessina: suo padre è un uomo ricco e potente e lei può permettersi praticamente qualunque cosa… tranne una vita normale. 
Sono infiniti, infatti, gli scandali che travolgono la famiglia. E la morte di sua madre è solo l’ultima tragedia che infrange la reputazione dei Montgomery. Così Madison si ritrova alla Riverside Preparatory Academy, la scuola privata negli Hamptons a cui suo padre l’ha iscritta, senza chiedere la sua opinione. Appena arrivata, Madison capisce subito che non sarà facile stare lontana dai guai: la scuola è controllata da un gruppo di ragazzi tanto popolari quanto poco raccomandabili. Tutti vogliono essere come loro… o ne sono terrorizzati. E Madison ha appena catturato l’attenzione del loro capo, un certo Bishop Vincent Hayes. 
Evitare quei ragazzi è praticamente impossibile, anche perché Bishop non sembra avere nessuna intenzione di lasciarla in pace. E prima ancora che possa rendersene conto, Madison si trova invischiata in una rete di segreti e bugie che la coinvolgono molto da vicino…

TRAMA

Credeva di sapere chi fosse. Si sbagliava. Le hanno mentito. L’hanno ingannata. Tradita. Adesso Madison Montgomery non è che l’ombra della ragazza di un tempo. Ha dovuto affrontare i segreti oscuri e pericolosi che aleggiano nei corridoi della Riverside Preparatory Academy, l’esclusiva scuola privata negli Hamptons a cui il padre l’ha iscritta. È in fuga, dopo aver appena scalfito la facciata di apparente perfezione dell’istituto. Ma si è resa conto, suo malgrado, che di quel mondo ormai fa parte. Porta sulle spalle il peso di ciò che hanno fatto le generazioni precedenti. Se non vuole rischiare di diventare una pedina in un gioco più grande di lei, deve ricucire i confusi frammenti che le rimangono del suo passato e utilizzare tutte le capacità che non sapeva nemmeno di avere. È ora di cambiare gioco. Non può fidarsi di nessuno. Nemmeno del fascino magnetico di Bishop Vincent Hayes…

Sembra ma non è… tanto per citare una frase di un celebre cartone animato, la serie della scrittrice americana appare agli occhi di tutti come un paranormal quando in realtà si entra nei meandri di un ambiguo romance dalle forti sfumature dark, un genere contrastato e al contempo osannato da alcuni lettrici che adorano le storie d’amore dalle tinte cupe, a volte depravate. Amo Jones costruisce una vicenda complessa e in più parti pregna di buchi neri, quel che però ho notato subito è che la sua scrittura cattura e costringe a seguirla fino in fondo. Non sapevo esattamente dove mi avrebbe condotta e, anche se alcune vicissitudini mi hanno reso perplessa e fatto arricciare il naso, ammetto di non essere riuscita a staccarmi. Lentamente i tasselli del mosaico cercano di andare al loro posto, ma con fatica perché i segreti in questa serie non vogliono essere svelati.

Quel che è trasparente è l’attrazione della giovane protagonista verso un gruppo di ragazzi che effettivamente le rendono la vita impossibile. Capita appena Madison si trasferisce nella nuova scuola, non un istituto qualsiasi ma uno destinata ai privilegiati, ai ricchi, perché la ragazza lo è sin dalla nascita, sebbene la nomea della sua famiglia sia macchiata da un assassinio. Scandalo che però non ha abbattuto il padre, il quale si è trovato una nuova compagna e ha pensato bene di lasciare Madison alla Riverside, ben sapendo che è praticamente comandata dall’Élite King’s club. Questi non è altro che un gruppo elitario di sette ragazzi che padroneggia sull’intero istituto, tutti affascinanti e dal fisico allenato e invidiabile. Ne fanno parte anche Nate, nuovo fratellastro di Madison e il complicato Bishop, i cui occhi magnetici la ingabbiano sin dal primo giorno.

Ma il suddetto club ha radici più profonde di una qualunque cerchia di figli di papà e bellocci viziati, risale infatti a tempo addietro. A formarlo sono solo uomini con regole precise e a dir poco agghiaccianti: una setta diabolica senza trascendere nell’esoterismo e culto del diavolo, ma non meno pericoloso. Ci vogliono parecchi capitoli per entrare nella logica e nel pensiero di questi misogini e ambigui personaggi, eppure, pezzo dopo pezzo, si arriva a mezze risposte. Quel che è chiaro è la speranza di non nascere femmina in questi contesti familiari. Le cosiddette sono ribattezzate il Cigno d’argento. Non ci vuole un genio a comprendere che Madison lo è. Ed è grazie a un misterioso diario se tutti intuiamo dove si andrà a parare, ma che lei si ostina a rimandarne la lettura.

La protagonista non è altro che una pedina spostata in troppe caselle mezze vuote. Bersagliata e messa al centro di giochi perversi e dolorosi, addirittura rapimenti in piena notte, dove la paura dovrebbe prendere il sopravvento al desiderio. Parlo di desiderio sessuale perché tra Madison e Bishop, il leader del club, c’è un’ intensa passione di carne e anima, benché spesso lei sembri intendersela con Nate o altri. Se Madison non ha abbastanza carattere da scappare a gambe levate, seriamente, Bishop è un vero enigma, passa da taciturno a violento, da protettivo a minaccioso in un battito di ciglia.

Nel secondo volume l’autrice mantiene il mistero, ma è solo qui che i primi nodi verranno sciolti. Per quanto Madison dica di stare lontano dai guai, non ci riesce, soprattutto lontano da lui. Tanti segreti avvolgono la sua famiglia, ancor di più il ruolo delle persone che le manipolano l’esistenza. Che aggiungere, la storia ha parecchio potenziale e lati oscuri che spingono a smascherarli, incuriosisce anche se ad avvolgere il lettore vi è un senso di depravazione. Non solo per il sesso, che di certo non manca, ma per la trama in se stessa. La conclusione del secondo mi è piaciuta molto. Rimangono basi per un seguito.

Il linguaggio è diretto e non adopera filtri. Quel che disturba un po’ è la sottomissione di Madison verso le figure maschili e i loro comportamenti eccessivi, il più delle volte violenti e ingiustificati. Bishop e compagnia bella sembrano fin troppo maturi, mentre in fondo sono dei liceali. Diciamo che non brillano in simpatia, quello che un pochino si salva è Nate, anche lui però preso da quel gioco subdolo nei riguardi della sorellastra. Consiglio la lettura ai maggiorenni o perlomeno a lettrici consapevoli e che distinguono la realtà da una semplice storia.

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