Recensione: “DUE CUORI OLTRE LA NOTTE” di Maya Banks – ed. Mondadori, collana I Romanzi

Altra bella lettura dei Romanzi Mondadori di giugno: DUE CUORI OLTRE LA NOTTE di Maya Banks.

  • Titolo: DUE CUORI OLTRE LA NOTTE
  • Autore: Maya Banks
  • Editore: Mondadori, collana I Romanzi
  • Data di pubblicazione: 4 giugno
  • Pagine: 321
  • Prezzo: 2.99 e-book; 5.90 cartaceo

Trama

India Ashton ha vissuto innumerevoli avventure accanto al padre per trovare la mitica Pagoria, una città così antica da essere considerata leggenda. Dopo la scomparsa del genitore, però, torna in Inghilterra. Qui incontra Thomas Hadley, visconte di Ridgewood, che si è imbattuto nel diario di un famoso esploratore. Crede di avere finalmente la chiave per arrivare alla città perduta di Pagoria e cerca di coinvolgere India nelle sue ricerche, ma per la ragazza quello è ormai un capitolo chiuso. Tuttavia una lettera del padre creduto morto rimetterà tutto in discussione, e così i due giovani partiranno per un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze e forse i loro cuori…

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Londra, Inghilterra, maggio 1818

Thomas Hadley, visconte di Ridgewood, o Ridge, come più comunemente chiamato, aprì il messaggio che gli era stato consegnato dal cameriere.

Una sorpresa lo stava aspettando – o semplicemente l’inizio di una serie di guai – dal libraio: una sorta di diario di viaggio di sir Roderick, scomparso durante delle ricerche… Il visconte cerca la consulenza della figlia del massimo esperto, lo studioso Philip Ashton, anch’egli considerato morto nella spedizione per la misteriosa città di Pagoria. Perché vogliono tutti recarsi in quel luogo e non ne fanno ritorno?

Ridge si presenta alla porta di India Ashton e la ragazza lo tratta con sufficienza: lo considera solo uno sprovveduto e improvvisato esploratore. Tuttavia, quando India riceve una lettera la sua prospettiva cambia e comprende di aver bisogno della collaborazione del visconte, ovviamente nascondendo qualche dettaglio della spedizione che intende proporgli.

— […] Perché non mi dite il motivo per cui avete cambiato idea? Immagino ne abbiate uno, al di fuori dell’improvviso desiderio di aiutare una persona con le idee sbagliate come me.

— Forse desidero vedere con i miei occhi la città che mio padre ha cercato per tutta la vita. Forse vorrei scoprire cosa l’ha portato lontano da me. […] Se non volete aiuto, smettetela di sprecare il vostro tempo e il mio, e ditemelo, chiaro e tondo, così me ne vado per la mia strada.

— Perdonatemi. Io voglio il vostro aiuto… ne ho bisogno. E accetto le vostre condizioni.

India, però, nell’accordo ha incluso anche una grossa verità: non ha il denaro necessario per raggiungere Pagoria, lei avrebbe messo le conoscenze, lui il capitale. Il viaggio scorre secondo quanto concordato, mettono in atto uno stratagemma per seminare chi sta loro alle calcagna e… si avvicinano! I segni c’erano stati, ma la passione esplode, o meglio, viene messa a freno dalle incertezze della ragazza, che non teme la reputazione, tutt’altro… India ha un secondo piano – che non include il visconte – e si avvia verso la città sconosciuta e nei desideri di troppi. Come andrà a finire con Ridge?

Due cuori oltre la notte si mette in mostra subito per il lato “avventuroso”. L’intrigo in cui sono incappati i due protagonisti è più grosso di quanto immaginano, tantoché le loro case vengono messe a soqquadro da un uomo che per un particolare riescono a identificare e per il quale riescono a starne alla larga. Ma perché, cosa c’è di incomodo nelle loro vite, ma soprattutto cosa li accomuna? Probabilmente la passione smodata per Pagoria, la città “misteriosa”; qualcuno pensa addirittura che lì avvengano dei miracoli…

Ma chi sono i protagonisti? India gode dell’ammirazione di ogni lettore, ne sono certa; ha subito l’indicibile, sia a livello fisico che psicologico, e ciò include la scomparsa del padre. Ridge vive nell’ombra di un fratello minore che tutti reputano il solo capace di donare un erede e far continuare il nome di famiglia. Perché? È un inetto? Be’, no, tutt’altro… ma questi tasselli li metterete insieme solo alla fine.

Questo romanzo parte in quarta, davvero avvincente; ho amato soprattutto i dialoghi, oltre la figura di India che colpisce per la sua testardaggine e le sue “competenze”. Bellina l’attrazione tra i due, un po’ repentina, ma nei romanzi succede così, no? Purtroppo, però, con l’andare avanti l’intimità fa acqua, ma tanto vale, il lettore ormai pensa solo a raggiungere la città misteriosa. Mi piace il linguaggio di Maya Banks, il suo stile è immediato, è brillante, eppure questa serie si sta un po’ spegnendo… con la sensazione che si deve “concludere in fretta”, anche questo terzo volume. Sebbene il finale sia positivo e non lascia per nulla indifferenti, trovo alcune scene poco approfondite; ciò non significa che sia da scartare! Le letture della Banks sono appassionanti per cui non bisogna rinunciarvi.

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