Recensione: “GATTI, DOLCI E DELITTI” di Cristina Origone – Golem edizioni

Cari lettori di A libro aperto, che ne dite dell’accoppiata gatti e cioccolatini? Questi gialli di Cristina Origone attirano e si gustano come dolcetti. Finalmente tornano Simone, Mameo e il commissario Bonelli, presi da complicate indagini.

  • Titolo: Gatti, dolci e delitti
  • Serie: Indagini della riviera ligure
  • Autrice: Cristina Origone
  • Editore: Golem
  • Genere: racconti gialli
  • Pagine: 251
  • Uscito il 14 ottobre 2022
  • Cartaceo: 14.15

TRAMA

Morte di una Barlady. Il cameriere Simone ancora una volta non riesce a stare lontano dai guai, anche se aveva promesso al maresciallo Bonelli che non avrebbe più condotto indagini personali. Questa volta è Lisa Bellagamba, la stravagante cheffa, a coinvolgerlo in un misterioso delitto avvenuto in una scuola di cucina a Lavagna dopo aver scoperto il corpo di una collega nella scuola di cucina, e ad aver visto il colpevole scappare dall’aula.

Al diavolo piace il cioccolato. Simone accetta di lavorare alla festa di compleanno di Leonardo Monti, “il re del cioccolato”. Ma la sera della festa, Simone lo troverà riverso a terra nel giardino dell’hotel. l’uomo ha avuto un malore oppure qualcuno ha provato a ucciderlo?

Simone, in questi nuovi due racconti, è ancora al centro di dilemmi esistenziali e indagini intricate. Si aggiunge qualche problemino di cuore per la bella Alice, collega che abbiano conosciuto in precedenza, e l’indecisione se continuare a lavorare nel mondo della ristorazione o fare l’esame per diventare carabiniere. Già, una scelta pesante, visto che il protagonista è dotato in entrambi i mestieri. Ad avvalorare i dubbi è la situazione problematica del suo capo, Arnaud Picard, e la possibilità di dover trovare impiego altrove. Oltre alla vita privata di Simone, che mi è sempre più simpatico, ci ritroviamo in due casi molto stimolanti, ossia che non ti fanno staccare dalle pagine.


Torna la cheffa Lisa Bellagamba, una vera e propria generalessa dentro e fuori la cucina, punto fermo del mondo femminile tra gli chef uomini, in prima linea nel convincere il suo genere a intraprendere una strada professionale. Ormai amica di Simone, che sa essere sempre al centro di qualche mistero e indagine. Proprio nella scuola in cui impartisce dei corsi, avviene l’omicidio di un’altra insegnante. Non solo, la cheffa incontra pure il presunto omicida e racconta tutto a Simone e al commissario. Si tratta di Marco, un giovane allievo che sembrava avere un rapporto ambiguo con la vittima. Angelica, il cadavere, era una barlady, ovvero una barman donna. Il caso, completo di arresto, appare concluso da subito, ma vi sono dei particolari che non tornano. E il trio Simone, Lisa e Bonelli è micidiale per chi è implicato e non vuole essere incastrato, perciò vengono alla luce circostanze assai scandalose su Angelica e un giro torbido di sostanze e di sfruttamento che coinvolge gente potente del bel mondo. Persone difficili da accusare. E Marco sarà davvero il colpevole? Un omicidio che racchiude argomenti scabrosi e una realtà assai veritiera.


Nel secondo racconto si parla anche del mio ingrediente preferito per creare dolci, ovvero il cioccolato, già usato da Lisa nei suoi cioccolatini tira su di morale. Vittima del caso è Leonardo, non morto ma aggredito durante la sua festa di compleanno. Uomo anziano e noto cioccolatiere dal carattere intrattabile, superbo e da alcuni trascorsi giudicabili negativamente. Leonardo si trova a Portofino in vista di un festeggiamento, anche se lì ha avuto un passato, che riguarda anche la morte di una ragazza. Da tempo riceve delle minacce e non si può fidare di nessuno, nemmeno della moglie. Solo un cameriere assunto per l’evento sembra attirare la sua simpatia, e chi può essere se non Simone? In pausa dal ristorante, il ragazzo farà parte del catering ma anche stavolta si ritrova nel mezzo di un’indagine sul cioccolatiere, tra passato e presente, che scava nella mente di un individuo niente affatto perbene.


Potrei leggere queste storie gialle all’infinito, perchè l’autrice sa imbastire intrecci originali e coinvolgenti: possiede sempre un tocco di classe e crea personaggi nitidi e accattivanti. Inoltre, questo libro in particolare è un dolce ricordo al suo prezioso amico a quattro zampe Mameo, scomparso qualche mese fa, la cui figura è riportata al fianco di Simone, perciò ancora più emozionante, poichè mai si dimenticherà. Vi consiglio di recuperare gli altri racconti, racchiusi in sfiziosi volumetti.

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