Recensione: “INCANTESIMO SCOZZESE – La confraternita dei Leoni” di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

La nostra Simona La Corte ci parla di INCANTESIMO SCOZZESE di Pamela Boiocchi e Michela Piazza, secondo volume della serie “La confraternita dei leoni”.

  • Titolo: INCANTESIMO SCOZZESE
  • Serie: “La confraternita dei leoni”
  • Autrici: Pamela Boiocchi e Michela Piazza
  • Editore: self-publishing
  • Genere: historical romance
  • Periodo: Regency
  • Data di pubblicazione: 28 novembre 2022

Trama

Un mostro sanguinario o un eroe di guerra?

Voci discordanti circolano sul conto di Sir William MacDonell, di ritorno a Londra dopo la vittoria contro Napoleone.
Sono in molti, in società, a negargli il saluto. Ancora di più sono quelli intenti a bisbigliare al passaggio del gigante scozzese dalle spalle larghe e dagli occhi tempestosi.

Lady Rosemary non presta fede ai pettegolezzi. Non vuole credere che la fidanzata di William si sia davvero tolta la vita pur di non sposarlo.
Lei deve tutto a MacDonell: non ha forse salvato la vita del suo amato fratello?
E poi Rosemary vede sempre il bene negli altri. È come una rosa: pura e innocente.

Ma è pronta a diventare sua moglie, dato che lui la pretende come pagamento del debito di gratitudine che la famiglia ha nei suoi confronti?
Ha abbastanza fede per seguirlo in un isolato castello nelle Highlands?

Certo. Perché MacDonell non ha fatto i conti con le spine della sua rosa inglese. E non sa ancora cosa stia tramando la dolce Rosemary nel giardino d’inverno in cui nessuno può entrare.

* Romanzo Autoconclusivo *

Sir William MacDonell, baronetto di Glengarry, ha riportato dalla guerra contro Napoleone una vittoria e un nome distrutto dalle maldicenze. Se da una parte gli è stato riconosciuto il merito di vincere contro i francesi a Hougoumont, in Belgio, dall’altra è stata messa in dubbio il “come” ci sia riuscito. Pettegolezzi alimentati anche da un altro avvenimento che gettano ulteriori dubbi e ombre sulla sua integrità. La fidanzata, Helen Sinclair – conosciuta come “la bella delle Highlands” – si è tolta la vita mente lui era al fronte e la famiglia Sinclair è convinta che lei abbia compiuto un gesto tanto estremo solo per evitare di sposarlo. Ma sarà davvero questa la ragione?

A questa domanda cerca risposta un’altra persona, una fanciulla che aveva assistito alle loro effusioni amorose durante il famoso ballo della duchessa di Richmond, la stessa che – prima che lui partisse – gli regala un piccolo portafortuna.

Rosemary è la sorella del conte di Doncaster, amico e fratello d’armi di sir William, nonché entrambi appartenenti alla Confraternita dei Leoni. La giovane lady ha un carattere per nulla mansueto – come invece farebbe pensare il suo aspetto esteriore, così dolce e delicato – e accetta la proposta di matrimonio di MacDonell a patto che lui le affidi il giardino d’inverno della sua dimora in Scozia per uso esclusivo; nessuno dovrà mai entrarci, nemmeno il marito. “Perché?” si chiede William… Cosa nasconde la sua giovane sposa? è davvero una strega come dicono?

Cosa poteva offrirle? Un nome rovinato, un castello mezzo diroccato e un cuore ancora più malandato.

In effetti, Rosemary ha una profonda conoscenza delle piante e degli intrugli derivati da esse, e per tale motivo la sua venuta a Raven’s Rock non è ben vista dalla gente superstiziosa delle Highlands. Eppure, la sua conoscenza è fondamentale per salvare la vita di William dopo che l’uomo è coinvolto in un agguato nel quale rischia di essere ucciso.

Dopo questo evento, tra i due nasce un’intesa che li unisce sempre più, creando un legame emotivo e mentale, tanto da risvegliare il cuore del tenebroso scozzese rimasto a lungo sepolto nel dolore.

Era la sua rosa, capace di ignorare le spine del cardo e di trasformarlo in un unguento guaritore.

Carissime lettrici, non mi dilungo oltre sulla trama perché voglio che siate voi a scoprire la dolcezza che viene fuori dall’anima tormentata del nostro scozzese. Infatti è proprio nella seconda metà del romanzo che finalmente lui getta la maschera e mostra le sue ferite, offrendosi alle cure della sua “rosa”.

Devo ammettere che il contrasto – fisico e caratteriale – tra William e Rosemary è ciò che mi ha colpito di più: all’inizio crediamo di stare dinanzi al solito dualismo “uomo alpha vs. fanciulla indifesa”, invece è proprio il contrario. È Rosemary il giunco che non si spezza.

Anche in questo volume della serie ho notato un’attenzione particolare ai dettagli − come l’abbigliamento, il cibo e le abitudini degli scozzesi −, per non parlare del bellissimo paesaggio delle Highlands.

Lo stile semplice e lineare delle autrici – perfettamente amalgamato – permette una lettura veloce, però di tanto in tanto ho notato una certa “fretta” di andare avanti senza soffermarsi su alcuni momenti significativi che, al contrario, avrebbero meritato un maggiore approfondimento – un esempio fra tutti, le nozze tra William e Rosemary −, ma questa è solo una mia opinione che comunque non influisce sul mio giudizio positivo.

Altri articoli della serie:

LA CONFRATERNITA DEI LEONI – ANTEFATTO

IL GELSOMINO DI LEEDS di Valentina Piazza e Francesca Redeghieri

INCANTESIMO SCOZZESE di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

INGANNO D’ONORE di Linda Bertasi

2 pensieri riguardo “Recensione: “INCANTESIMO SCOZZESE – La confraternita dei Leoni” di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

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