Recensione: “COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA” di Bella Mackie – ed. HarperCollins

Grottesco, divertente e avvincente: tutto questo è COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA di Bella Mackie, ed. HarperCollins.

  • Titolo: COME UCCIDERE LA TUA FAMIGLIA
  • Autore: Bella Mackie
  • Editore: HarperCollins
  • Data di pubblicazione: 10 gennaio
  • Genere: Thriller
  • Pagine: 432
  • Prezzo: 9,99 e-book; 18.05 cartaceo

Trama

DICONO CHE NON PUOI SCEGLIERE LA TUA FAMIGLIA. MA PUOI SEMPRE UCCIDERLA.
“Una delle migliori antieroine mai create.” – Observer
“Esilarante e dark.” Elle
“Un romanzo sulle famiglie disfunzionali e l’ossessione mediatica per i casi di cronaca nera. Si legge d’un fiato, e si ride.” – Sunday Times
“Una satira intelligente e divertentissima.” Grazia

Mi chiamo Grace Bernard e, con ogni probabilità, il mio nome non vi dice proprio niente. Nessuno mi conosce perché languisco dietro le sbarre per l’unico crimine che non ho commesso. Eppure, se devo dire la verità nient’altro che la verità, ho ucciso diverse persone, alcune in modo brutale, altre con maggior delicatezza – vale la pena specificarlo, perché fa un’enorme differenza agli occhi giudicanti della gente. Quando ripenso a ciò che ho fatto, avverto persino una punta di tristezza, giusto una fitta trascurabile, al pensiero che nessuno verrà mai a conoscenza del mio strabiliante piano. Un piano che ho architettato per anni, sacrificando tutto in nome della vendetta. Ora vi chiederete: perché ostinarsi a vuotare il sacco se la si può passare liscia? Avete ragione, la libertà non ha prezzo. Però non riesco a smettere di immaginare l’istante in cui, dopo la mia morte, qualcuno aprirà una cassaforte e troverà la mia confessione. Esatto, proprio questa che sto scrivendo nei pochi giorni che mi separano dalla libertà. Scommetto che quel qualcuno non potrà fare a meno di restare a bocca aperta e pensare a me con ammirazione. Perché chi sarà mai in grado di capire come una persona, a soli ventotto anni, possa aver ucciso a sangue freddo sei membri della sua famiglia per poi andare avanti come se niente fosse, senza neppure l’ombra di un rimpianto?

Tagliente, onesto, graffiante, divertentissimo. Come uccidere la tua famiglia è tutto quello che non ti aspetti: una potente commedia nera, una satira bruciante sulle famiglie disfunzionali e sui privilegi di classe, nonché una critica feroce all’ossessione dei media per l’universo del crimine e alle falle di un sistema che non ammette deviazioni dalla norma. Bella Mackie ha scritto un fenomeno editoriale senza precedenti: da più di un anno in vetta alle classifiche inglesi e venduto in tutto il mondo, è adorato all’unanimità da lettori, librai e critica.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Il primo impatto con questo libro: adoro la cover, lo devo leggere! Secondo motivo, il titolo, e la cosa è preoccupante perché nella mia libreria spiccano Brave ragazze uccidono, Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno… e mi chiedo: ho qualche deviazione? Ovviamente scherzo, sono solo curiosa di scoprire cosa c’è dietro un titolo, in un certo senso, controverso.

“Ho ucciso diverse persone (alcune in modo brutale, altre con maggior delicatezza), ma mi trovo in prigione per un omicidio che non ho commesso”.

Grace Bernard ha ventotto anni e si trova in carcere, in attesa di giudizio. Qui inizia a raccontare la sua vita, da quando è stata concepita, al perché è stata accusata di omicidio da cui tenta di difendersi. Giustamente, se deve essere processata è per qualcosa che ha fatto, no? Quindi per i precedenti 6 omicidi… Ma da dove nasce l’odio nei confronti della sua famiglia?

Grace è cresciuta con Marie, madre presente e premurosa. Nella sua breve vita, la donna, ha commesso un grave errore, innamorarsi dell’uomo sbagliato; tuttavia, quell’errore le ha regalato la gioia più grande: la figlia. Un legame indissolubile, anche dopo la morte, per questo Grace cerca giustizia.

Con un lavoro certosino, Grace scava nella vita dei propri nemici – tutti parenti – in cerca dei punti deboli nei quali colpirli. Gli omicidi si potrebbero definire “delitti perfetti” eppure c’è stata una falla oltre a un intoppo, che l’ha portata dietro le sbarre.

È complicatissimo dare altri elementi, vorrei solo aggiungere che Simon Artemis – il padre di Grace – era un uomo ricchissimo. Tra l’altro, Grace lavora nell’impero di famiglia ma nessuno sa della propria presenza. Della sua esistenza, tuttavia, ne erano a conoscenza i nonni che l’hanno rifiutata fin da piccola. Potete comprendere tutto l’astio della ragazza?

Grace Bernard convince subito! Anzi, con la storiella “sono in carcere per il delitto sbagliato” acchiappa il lettore e lo chiude in gabbia in una sorta di lavaggio del cervello, fino a sospendere l’incredulità e a tifare affinché i delitti siano stati compiuti. Difatti, come vi dicevo all’inizio, Grace snocciola la sua vita (morte della mamma, la famiglia affidataria, i crimini…) raccontando; l’unica difficoltà è mettere insieme tasselli e nomi grazie ai salti temporali. A mio avviso la narrazione è stata ben gestita, come perfetta è la traduzione.

È arrivato il momento di un regalino, un piccolo spoiler: la morte dello zio (momento fantastico!). Oddio, ho detto una cattiveria? È vero, ma sono giustificata dal fatto che a tratti la storia risulta grottesca, infarcita di troppe botte di fortuna. Anche Grace risulta troppo chiacchierona e ci si chiede: “Ma se qui si fosse risparmiata?” Forse un po’ prolissa ma… in fondo capirete che tutto è necessario.

Il finale? L’adoro, e se io l’amo – che non sono del tutto normale, visto che preferisco i romance alla Love Story (se siete giovani non potete comprendere!) – potrete anche adirarvi di brutto! Ecco, a un certo punto ho immaginato come si sarebbe ribaltato, grazie a una r………e, il finale. No, non è prevedibile, ma è quello che avrei scritto anche io! Be’, se vi piace quel poco di amaro in bocca, se adorate il thriller leggero ma volete anche divertirvi – sì, ho riso! – allora, leggetelo!

Carissima Bella Mackie, continuerò a seguirti!

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