Recensione: “CALCIO, AMORE E TANTI GUAI” di Daniela Serpotta

CALCIO, AMORE E TANTI GUAI di Daniela Serpotta è l’ultima lettura della nostra Mariadora Vizza. Non siete curiosi di conoscere il suo pensiero?

  • Titolo: CALCIO, AMORE E TANTI GUAI
  • Autore: Daniela Serpotta
  • Editore: self-publishing
  • Data di pubblicazione: aprile 2021
  • Pagine: 240

Trama

Luca De Brio è corteggiato dalle donne e osannato dai tifosi. Chiara ha una pessima opinione dei calciatori.Una porta bloccata causerà molti guai.2018Impiegata in un’azienda di moda, Chiara è a Parigi e alloggia in uno degli hotel più rinomati della città. Dopo aver lavorato tutto il giorno, l’unica cosa che desidera è una nuotata in piscina. La cameriera le assicura che a quell’ora non troverà nessuno, ma appena si allunga in acqua scopre di non essere sola.Luca De Brio, in trasferta con la nazionale italiana di calcio, chiede di poter usufruire della piscina in modo esclusivo. Quando si accorge che una delle sue tante fan lo ha seguito, infastidito da domande importune, la redarguisce.Chiara è decisa ad allontanarsi il più in fretta possibile dall’ego ingombrante di De Brio, ma la porta è bloccata. Il calciatore, stizzito, cerca di risolvere la situazione, ma ogni tentativo risulta vano. L’unica soluzione è prendere in braccio la ragazza e chiedere aiuto da una finestrella che affaccia sul corridoio. Proprio in quel momento, però, due inservienti aprono la porta e la coppia è fotografata in atteggiamenti equivoci.La notizia viene riportata dalla testata scandalistica «Occhio Indiscreto», che utilizzerà stratagemmi più o meno leciti per attirare il pubblico e con le sue manovre darà il via a una serie di tanti guai.ROMANZO AUTOCONCLUSIVOPer la prima volta l’autrice si cimenta in un romanzo contemporaneo dopo aver pubblicato tre romanzi storici autoconclusivi con la DRI Editore- IO VOGLIO SOLO TE – MATRIMONIO IMPOSTO- LA SPOSA DEL CAVALIERE

“Lei lo guardò, scettica. «Non mi sembri il tipo che fa amicizia facilmente. Tu non ti fidi degli altri. E credo che i tuoi obiettivi vengano prima di tutto.» Strano, pensò. Questa ragazza mi conosce da così poco tempo, eppure mi comprende più di chiunque altro.”

Calcio, amore e tanti guai è il primo romanzo contemporaneo in cui si cimenta Daniela Serpotta e posso solo augurarmi che non sia l’ultimo. Avevo già avuto modo di apprezzare l’autrice nei suoi romanzi storici, leggerla in un contemporaneo è stata un’esperienza altrettanto piacevole e assolutamente da ripetere (spero che l’autrice mi accontenti!)

Luca De Brio è il calciatore di punta dell’Atletico Piemonte. In trasferta con la Nazionale a Parigi non chiede altro che di potersi rilassare, da solo, nella piscina dell’hotel in cui alloggia. Ma sarà proprio in questa circostanza che incontrerà per la prima volta una strana e bellissima ragazza, ritrovandosi coinvolto, suo malgrado, in una vicenda bizzarra e incresciosa. Nonostante questo primo incontro burrascoso con Chiara, Luca torna alla sua vita e la ragazza fa altrettanto, anche se l’episodio che li aveva visti coinvolti viene riportato in maniera distorta da una testata giornalistica, creando attorno alla coppia un alone di mistero. Tuttavia, la questione sembra destinata a evaporare come una nube di fumo, i due non si rivedono e sembrano destinati a non incontrarsi mai più. Ma due fotografi da strapazzo non sembrano essere d’accordo e daranno una grossa mano al destino per far sì che i due si rimettano sulla stessa strada.

Ho trovato il personaggio di Luca limpido, un ragazzo pulito che rispecchia in pieno la mia idea dello sportivo “vero”: passione che brucia sin dall’infanzia, un amore così forte verso lo sport, da dare il coraggio necessario a un ragazzino di lasciare la propria famiglia e i propri affetti per inseguire un sogno, vivendo una vita difficile e sacrificata. Questa è l’anima dello sport: sacrificio e passione e Luca De Brio ne è un esempio meraviglioso. Dall’altra parte troviamo Chiara che, invece, gli sportivi, anzi nello specifico i calciatori, proprio non li tollera. Ama il calcio, intendiamoci, e l’Atletico Piemonte è la sua squadra del cuore, ma ombre dal suo passato la portano a diffidare di chiunque tiri due calci a un pallone.

Schietta, sincera, sopra le righe quel tanto che basta, dotata di carisma e di una mente brillante, Chiara attira Luca, che pure non riesce a capacitarsi del perché questa ragazza, che gli tiene testa e sembra non subire il suo fascino, desti invece in lui così tanto interesse. Ciò che forse all’inizio nemmeno Luca intuisce è che Chiara prova le stesse emozioni

“Erano giorni che si sentiva persa in un peregrinare senza meta e si era ritrovata solo quando aveva raggiunto le sue braccia”

Che sia l’attrazione fisica, quella scintilla che dal primo istante ha coinvolto i loro corpi? O, invece, si tratta di un’affinità molto più profonda?

I protagonisti sono affiancati da personaggi secondari ben delineati, in particolar modo gli amici di Chiara, coesi tra loro, sempre pronti a dare sostegno e conforto… inutile dire che spero che Marco e Sara siano i protagonisti del prossimo contemporaneo dell’autrice!

C’è ben poco da eccepire su questo romanzo. Costruito in maniera impeccabile, una trama ricca e sviluppata nel migliore dei modi, una penna, quella dell’autrice, diretta, cristallina, priva di fronzoli, che aiuta a godere a pieno della lettura. Una grande nota di merito sta nel fatto che, nonostante il romanzo sia scritto in terza persona, questo non sminuisce l’empatia che si crea con i protagonisti, le emozioni arrivano comunque dritte al cuore nei momenti di tenerezza o di passione, e come un pugno allo stomaco quando la storia sembra prendere una piega inaspettata.

La lettura ti cattura pagina dopo pagina, all’inizio piano piano, in maniera dolce, poi, a un certo punto, vieni letteralmente catapultato nella storia, nelle descrizioni della splendida Torino, coi suoi monumenti eterni, oppure ti ritrovi a trattenere il fiato su un campo di calcio, tra il sudore e il profumo della terra smossa dalla corsa dei giocatori. Sei lì, e ti piace starci, non puoi fare a meno di immedesimarti, di soffrire e gioire.

Poi, troppo presto, arriva la parola fine. Che poi presto non è, perché sono le tre di notte, ma tu non sei riuscita a mollare, tra colpi di scena e curiosità di sapere come va a finire, il sonno ti ha completamente abbandonata.

Se un autore riesce a fare questo, riesce a tenerti incollata alle pagine, se le parole fluiscono come l’acqua limpida di un ruscello e, soprattutto, la parola “fine” ti lascia felice, ma comunque col magone, credo si possa dire che l’autore in questione abbia fatto un lavoro eccellente.

Inutile dire che la lettura è sicuramente consigliata: eros al punto giusto, tanta tenerezza e una sana celebrazioni di valori come l’amicizia, l’amore, la lealtà e lo spirito di sacrificio. Un mix che io ho trovato assolutamente perfetto.

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