Review Party: “LA ROSA E IL PETTIROSSO” di Arianna Colomba

Con grande entusiasmo, A libro aperto partecipa al review party dell’autrice Arianna Colomba. Il suo romanzo mi ha letteralmente ammaliata, sin dai primi capitoli, con una storia dalle tinte dark fantasy e una scrittura armoniosa e sensuale. Dopo questo preambolo non posso non avervi incuriosito.

  • Titolo: La rosa e il pettirosso
  • Serie: Il bacio delle tenebre, volume 1
  • Autore: Arianna Colomba
  • Genere: paranormal fantasy
  • Data di uscita: 5 febbraio 2022, seconda edizione
  • Pagine: 400
  • Ebook: 1,80
  • Cartaceo: 9,90

TRAMA

Sono solo due le cose che possiede Aileen: un sogno e una borsa che custodisce gelosamente.
È in fuga da un passato fatto di incubi e orrori, verso la speranza di una nuova vita a Londra. Ma l’epoca Vittoriana è un pozzo nero, fuligginoso e letale, per chi ci si addentra in maniera incauta.
Nascosti dal fumo delle fabbriche e le ceneri dei camini, la città cova segreti antichi: intrighi, sette proibite, riti oscuri e identità nascoste ma soprattutto Nikolas, che sembra incarnarne ogni aspetto in un inquietante sguardo color inverno.
Al ritmo martellante del mistero e dell’amore tormentato, le vite di più personaggi s’intrecciano, unendosi assieme per risolvere un mistero mortale fatto di sangue e Tenebre.

Un Paranormal Romance storico, La Rosa e Il Pettirosso, che nasce sotto il nome di “Il Bacio delle Tenebre”, pubblicato su Amazon nel 2019. Torna nel 2021 con un nuovo titolo, aspetto e scene aggiuntive, per arricchire un percorso che saprà tenervi incollati dalla prima all’ultima pagina.

Vi è una piacevole e ovattata confusione ad accompagnare le prime pagine di questo originale romanzo, insieme all’arrivo, in una fuligginosa Londra di epoca vittoriana, la bella Aileen, giovane che evidentemente fugge da un trascorso non di certo idilliaco, avvolto dal mistero per di più. I suoi unici averi sono una borsa e una lettera che le promette un briciolo di serenità, che però le è negata appena viene aggredita da malintenzionati. La speranza si riaccende in Aileen quando viene aiutata dal fascinoso Nikolas, ricco proprietario della sontuosa Villa delle Rose, in cui la ragazza viene suo malgrado trascinata. Ma quella villa non è una qualsiasi abitazione nobiliare, seppur di lusso, è una casa di piacere di alto livello in cui si esplora la sensualità in ogni sfumatura. Tutto ciò, tuttavia, non è limpido, soprattutto è Nikolas a celare la sua vera natura, fatta di dolore e seduzione, sete di qualcosa che lo condanna e lo marchia quale essere pericoloso.

Fra Aileen e il suo salvatore-carceriere nasce un legame complicato da definire, in esso si celano varie sensazioni: attrazione, brama, possesso, rabbia, paura e manipolazione. Aileen appare spesso ammaliata dalla natura sovrannaturale di Nikolas, della quale veniamo a conoscenza a metà romanzo, tanto per non rovinare subito la sorpresa. Pure la storia personale di Aileen riserva grandi colpi di scena, il lettore si gusta ogni sospeso poco alla volta, rimanendo sempre coinvolto nei numerosi accadimenti. Parecchie sono le svolte che stravolgono le carte in tavola e muovono pedine in mosse imprevedibili e le domande ancora lasciate prive di risposta. Che cos’è il bacio delle tenebre?

I due non sono gli unici personaggi che orbitano nell’intreccio, ovviamente, l’autrice incastra perfettamente i secondari nelle sorti dei protagonisti. Principalmente l’anziana medium Edith, un tocco di classe, una donna che ha sacrificato la sua esistenza alle sue capacità paranormali senza mai imbrogliare il prossimo. La sua presenza risulta fondamentale nel destino di Aileen e Nikolas, lo stesso, diversamente, è la figura di Lachlan, nemico e della stessa natura del proprietario della Villa delle Rose, personaggio da cui mi aspetto qualcosa in più nel seguito di questa stupenda serie. Tanti altri aspetti rendono il romanzo originale ed estrosamente congeniato, non solo per la trama sovrannaturale mischiata al sentimento, ma anche per l’affasciante periodo storico, quello vittoriano, che io prediligo quale sfondo di questo genere. La Colomba evidenzia le piaghe sociali di un’epoca sulla via del progresso, ma che sta perdendo altri valori. Per esempio, lasciare lavorare nelle fabbriche i bambini. Lo stile dell’autrice mi ha conquistata; è raffinato, conciso, scorrevole e attento ai dettagli senza appesantire. Le sensazioni ed emozioni di tutti i personaggi si incollano addosso, grazie alla capacità di coinvolgere il lettore nella storia.

La rosa e il pettirosso è il primo volume della serie Il bacio delle tenebre e io attendo con ansia il seguito. Consigliatissimo, gli amanti del genere non se lo devono perdere.

E LODE

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