Recensione: “LA FAMIGLIA SBAGLIATA” di Tarryn Fisher – ed. Newton Compton Editori

La nostra Federica Cabras ha letto, per A libro aperto, LA FAMIGLIA SBAGLIATA di Tarryn Fisher, ed. Newton Compton Editori.

  • Titolo: LA FAMIGLIA SBAGLIATA
  • Autore: TARRYN FISHER 
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Genere: Thriller
  • Data di pubblicazione: 5 maggio 2022
  • Pagine: 288

Trama

Un matrimonio perfetto, una casa da sogno e molti segreti da nascondere
Dall’autrice del bestseller Tre mogli
Un grande thriller
«Una trama intrigante, che si nutre di colpi di scena ben orchestrati, allontanando i lettori da una verità estremamente sfuggente.»
Booklist
Dopo aver ricevuto una tremenda diagnosi, Juno, una psicoterapeuta in pensione, decide di trasferirsi da una coppia di amici, Winnie e Nigel Crouch, per trascorrere in pace i giorni che le restano da vivere.

La loro sembra la famiglia perfetta con cui passare il tempo che ha ancora a disposizione: sono felici, hanno un figlio brillante e una casa da sogno.
Ben presto, però, Juno si rende conto che l’immagine idilliaca dei coniugi Crouch non corrisponde alla realtà e che la loro impeccabile facciata nasconde delle crepe profonde e impossibili da ignorare.
Quando origlia un’inquietante conversazione tra marito e moglie, Juno capisce che la tranquillità che sperava di trovare in quella casa è una pura illusione e che non può davvero chiudere gli occhi davanti ai segreti della famiglia Crouch. Perché anche lei nasconde qualcosa di inconfessato, e questa potrebbe essere la sua ultima occasione per fare finalmente i conti con il passato.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Juno è anziana e dolorante. Dopo una vita trascorsa a fare la psicologa – e mille altre peripezie –, è stanca morta. Vuole solo… un po’ di serenità. Un letto caldo. Una cena o un pranzo tranquilli. La quiete di una famiglia. E trova tutto questo, sebbene solo parzialmente, a casa di Winnie e Nigel. Questi ultimi sono – erano? – la coppia perfetta. In una casa perfetta. Sì, certo, litigano, ma quale coppia non lo fa? Quale coppia non si scontra, di tanto in tanto?

A Juno piace da morire sentire le loro storie, viverli appieno imparando a capirne i silenzi e gli spazi. Quando poi si tratta di Sam, il figlio adolescente della coppia, ancora meglio. Le piace il ragazzo, le piace perché è diverso dai due, perché è autentico, perché ha i comportamenti tipici di un bambino che diventa uomo, tra insicurezze e dubbi. Eh, lei era una psicologa e non può proprio evitare di provare a psicanalizzare tutto e tutti.

Comunque, tornando a noi, è un giorno normale di una settimana normale quando Juno sente una cosa che non vorrebbe mai aver sentito.

In tutti i matrimoni ci sono dei segreti, giusto? Sì, forse, ma mai così gravi. Così assurdi. Così atroci. E lì Juno, dopo aver udito quel che le orecchie non avrebbero mai voluto udire, capisce che Winnie e Nigel non stanno insieme perché – nonostante tutto – l’amore scorre a fiumi, perché la vita li ha scelti o perché il destino ha unito le due metà di una sola mela. No, loro stanno insieme perché non possono farne a meno. Nel loro passato, un piccolo agghiacciante tassello tiene incollati i membri della famiglia. Quando si fa una cosa terribile, quando ci si rende protagonisti di un crimine, quando si cambia la propria vita e quella di qualcun altro per sempre, be’, non resta che provare a dimenticare. E loro l’hanno fatto. Insieme.

Un romanzo che tiene incollati alle pagine, questo è poco ma sicuro. E all’inizio son tante le cose che non sono chiare. Poi lo diventano, ma è necessario andare avanti e provare a tenere imbrigliata la curiosità. Senza andare dritti all’ultimo capitolo, s’intende.  

Questa è la storia di quanto sappiano essere acuti i desideri umani. E di quanto si possa essere stupidi, talvolta. Questa è la storia di complesse vicende familiari. Questa è la storia dell’amore che non basta, che non colma ogni crepa e non sana ogni ferita. Questa è la storia di quanto sia difficile cercare di scordare una cosa orribile, di quanto i ricordi ti sbranino e ti sputino e ti facciano male. E questa è la storia di una via del non ritorno, quella che si percorre quando si sbaglia e invece di chiedere aiuto si prosegue sperando – pregando, persino – che le cose si aggiustino da sole. Ma è la vita, accidenti, e non si sistema da sola. Non lo fa mai.

Questo libro mi è piaciuto, l’ho trovato ricco di colpi di scena, colmo di suspense.

E, giunta all’ultima pagina, ho pensato: “Non è finita”, ma non è stato un pensiero negativo… solo consolante. 

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