Recensione: “UN MARITO DA SEDURRE” di Linda Kent – ed. Mondadori, collana I Romanzi

Finalmente UN MARITO DA SEDURRE di Linda Kent tra le mie mani. Una lettura piena di sentimento, fatta di legami veri. Ed. Mondadori, lo trovate in tutte le edicole e negli store on-line.

  • Titolo: UN MARITO DA SEDURRE
  • Autore: Linda Kent
  • Casa Editrice: Mondadori, collana I Romanzi
  • Genere: Romance Storico
  • Data di pubblicazione: 3 marzo 2022
  • Prezzo: 2.99 digitale; 5.90 cartaceo

Trama

Prigionieri del passato,
liberi per amore

Benedict, marchese di Harrowgate, conduce una perfetta esistenza da libertino e non ha alcuna intenzione di sposarsi o di mettere al mondo un erede. I suoi rapporti con le donne si limitano alla camera da letto, almeno fino al giorno in cui è costretto a sobbarcarsi l’onere di trovare marito a una ragazza povera e dall’aspetto poco attraente. Ciò che ancora non immagina è che quel marito dovrà essere proprio lui! Emily Collins sa bene che l’affascinante marchese non ricambia i suoi sentimenti, e se solo potesse rifiuterebbe l’unione, però i voti sono stati pronunciati e i due convolano a nozze. Ma per il loro futuro e il loro amore, Emily decide di dare inizio a una guerra di seduzione senza esclusione di colpi, dove ogni sfrenata fantasia sarà concessa…

Note: UN MARITO DA SEDURRE è il nuovo, avvincente romanzo di Linda Kent, una delle più apprezzate autrici italiane di romance. Si tratta del primo volume della miniserie “Irriducibili”.

Tra le altre opere di Linda Kent già pubblicate in precedenza da Mondadori nella collana I Romanzi Classic, ricordiamo Il profumo delle rose selvatiche, SOLE NELLA BRUGHIERA, VENTO DI CORNOVAGLIA, LO SA IL MARE, UNA NOTTE D’AUTUNNO, L’ALBERO DEI DESIDERI, L’AZZURRO OLTRE LE NUBI, ORGOGLIO E SENTIMENTO e IL FARO SULLA SCOGLIERA.

Ambientazione: Inghilterra, 1816 (periodo regency)

A Benedict, marchese di Harrowgate, è stato affidato un ingrato compito – prendersi cura di una ragazza e trovarle un buon partito – dall’ultima persona che si aspettava di sentire dopo tanto tempo: sua madre, Lady Julianne, in punto di morte.

La donna, 20 anni prima, dopo essersi allontanata dal marito e avergli lasciato il figlio, si prende con sé l’orfana Emily Collins. Ora, quella fanciulla è tornata alla condizione iniziale: sola. E Benedict ci tiene a mettere in chiaro le cose.

— Dunque pensate di condurre una vita per così dire “strettamente riservata”, mentre vi procuro un marito? Vi fornirò di una dote, si intende.

— […] L’idea del matrimonio non è mia, sapete, ma della cara Julianne. Era convinta che una donna avesse bisogno di un uomo per essere felice. […] Se voi foste così gentile da raccomandarmi a qualche vostra conoscenza, per un posto di governante o anche di istitutrice, ve ne sarei molto grata. In questo modo risparmiereste la dote pur adempiendo ai vostri obblighi nei miei confronti…

Il marchese la presenta in società come una lontana parente ma qualcosa non va come nei suoi piani, oltre all’indifferenza mostrata da tutti per Emily. La ragazza non è né intraprendente né affascinante, ma la sua presenza dà comunque fastidio a qualche vecchia conoscenza di Benedict.

E scandalo fu… Occorre un matrimonio riparatore con un altro patto: dopo la cerimonia ognuno per la sua strada, il marchese rimane nella residenza di Londra e la sposa nella residenza in campagna. Il consorte l’accompagna nella sua nuova dimora e in un’atmosfera più che romantica… Non succede nulla, o almeno niente più di una avance di troppo che va frenata. Benedict deve portare fede ai suoi principi: mai sposarsi, mai concepire dei figli. Divertirsi da un letto all’altro, sempre!

Tuttavia restare divisi cambia entrambi: Emily incontra Clementine e il marchese si chiude in se stesso. A voi tirare le conclusioni. La marchesa si trova un amante come la madre di lui? Oppure è già così devota e innamorata da volere a tutti i costi conquistare il marito? Be’, lascio a voi scoprirlo insieme a tanti particolari piccanti e momenti anche poco tranquilli.

Be’, cari lettori, l’approccio alla serie degli “Irreducibili” è stato più che soddisfacente. Come al solito la penna di Linda Kent riesce a catturarti fino a che non si arriva alla fine. Ho amato molto il piccolo Benedict in cerca delle attenzioni della madre; ma anche da adulto con tutte le ripercussioni dei fragili rapporti familiari sul suo “futuro”. Si è sentito abbandonato dalla famiglia al pari di Emily che non ne ha mai avuta una; è stato odiato e ha contraccambiato un padre che non è riuscito a considerarlo un figlio. Ma ha dovuto accettare il suo titolo. Perciò rinnega ciò che ha nel cuore ma dimostra di essere un grande “imprenditore”, rendendo ancor più florida la fortuna che si è ritrovato tra le mani. L’altra fortuna gli è stata lasciata in eredità da sua madre: Emily. Se subito ha il sentore dell’amore, gli rifugge perché è consapevole che Emily lo indebolirà nell’animo…

Emily è adorabile nella sua timidezza ma lo è di più quando alza la testa; ha davvero un prima e un dopo repentino ma il cambiamento è ben contestualizzato e apprezzabile, d’altronde per amore tutto è lecito!

Tuttavia, i coniugi si scontreranno con un altro problema… La risoluzione sarà anche “rivelatoria”, ma non posso dirvi altro.

Insomma, in un saliscendi di emozioni, divincolandosi tra i cliché, Linda Kent fa spalancare gli occhi a cuoricino a tutte le lettrici.

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